Dopo una trombosi venosa profonda, come pure dopo una o più trombosi venosa superficiale, si ha un processo di guarigione. Durante questo processo, nei mesi seguenti l'evento trombotico, la vena precedentemente interessata tende a riaprirsi (ricanalizzazione); tuttavia gli apparati valvolari del tratto venoso interessato dalla trombosi rimangono “alterati” non potendo più svolgere correttamente la loro funzione.
Ciò avrà come conseguenza che il sangue, in quel tratto venoso, tenderà a ristagnare essendone alterato il ritorno; ciò potrebbe determinare la comparsa di gonfiore della gamba (edema) e sintomi da stasi fino alla comparsa di ulcere, possibili anche a distanza di anni dall' evento flebitico.
La terapia di scelta è quella elastocompressiva con idonee calze elastiche onde ridurre l'edema e controbilanciare lo stato di ipertensione venosa tipica di questa patologia.
Anche una terapia medica di supporto con farmaci flebotonici e "chiarificanti", associabile alla elastocompressione, è utile.
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